Treni fra arte, grafica e design

 

a cura di 

Oreste Orvitti 

Nicoletta Ossanna Cavadini

m.a.x. museo, Chiasso

 

Il m.a.x. museo, in occasione della dodicesima Biennale dell’Immagine 2021, propone l’esposizione “Treni fra arte, grafica e design”. Treni e locomotive hanno popolato l’immaginario collettivo degli ultimi due secoli, anche dal punto di vista artistico. 

Non a caso, il treno è tanto presente in letteratura, nei film e nelle arti figurative, oltre che nella fotografia e nella prima cinematografia. I treni sono stati un medium importante al fine documentario e anche “emozionale”, per trasmettere ad intere generazioni il ruolo della Modernità attraverso tutte le sue espressioni artistiche. 

Un aspetto questo certamente potenziato dallo sviluppo della strada ferrata che creò comunicazione e flussi di movimenti di persone e merci già a partire dall’Ottocento. In tale ambito la ferrovia in Svizzera è sempre stata centrale per lo sviluppo del nostro Cantone (e della città di Chiasso in particolare).

Si pensi anche alle recenti reti e trafori, come Alptransit e la galleria di base del Ceneri.  

 

La mostra prevede l’esposizione di manifesti, cromolitografie, cartoline, dépliant, orari ferroviari, menù, calendari, almanacchi, nonché il processo di ricerca del logo, ricordando il grande grafico svizzero Müller-Brockmann, il design dei treni e l’oggettistica. Una sezione specifica della mostra direttamente connessa con la Biennale dell’immagine è dedicata alle fotografie storiche, “vintage” delle carrozze e vagoni e della ferrovia più in generale, per evidenziare nell’evoluzione storica il ruolo svolto da Chiasso – quale sede di Stazione ferroviaria internazionale – mentre un’altra parte di visioni d’immagini è ospitata all’interno della Stazione ferroviaria della città di confine allo scopo di coinvolgere un ampio pubblico.

La mostra comprende una serie di eventi, incontri, conferenze e terminerà domenica 24 aprile 2022. L’esposizione, che vanta il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Lugano,  è concepita in collaborazione con l’Historic SBB di Windisch, il Museo svizzero dei trasporti di Lucerna,  il Museum für Gestaltung di Zurigo, la Galleria Baumgartner di Mendrisio, e nasce come progetto integrato di mostra con il Museo Nazionale Ferroviario di Portici (Napoli); può contare inoltre su importanti prestiti di istituzioni pubbliche, Biblioteche e prestigiosi collezionisti privati, fra i quali si cita con particolare evidenza Alessandro Bellenda di Alassio e Walter G. Finkbohner di Zurigo.